Lazio, che festa: vetta e record. Ma quel calo non va ignorato

12.10.2026 09:00 di  Chiara Scatena  Twitter:    vedi letture
Lazio, che festa: vetta e record. Ma quel calo non va ignorato

RASSEGNA STAMPA - La prima volta non si scorda mai. Chiedere a Tavares e Pinamonti, che scelgono il pomeriggio giusto per inaugurare il loro conto in biancoceleste. Chiedere a Isaksen, tornato al gol dopo aver ritrovato la rete con la Danimarca. E chiedere a Noslin, autore di due assist e ancora una volta decisivo.

Ma soprattutto chiedere alla classifica: la Lazio sale a 16 punti, aggancia l’Inter in vetta e, riporta il Messaggero, stabilisce il miglior bottino della sua storia dopo sei giornate, superando i 14 punti dello scudetto 1999/2000. Cinque vittorie nelle prime sei partite e zero sconfitte: mai era successo prima. Gattuso alza i giri del motore e la Lazio accelera, trasformando l’Olimpico in una festa.

Peccato, però, per il secondo tempo. Come già contro il Milan, la Lazio ha rischiato di riaprire una partita che sembrava in controllo, anche contro un Monza rimasto in dieci. Non è più soltanto un calo: sta diventando un'abitudine pericolosa. Questa squadra deve imparare a gestire meglio i momenti della gara, abbassare i ritmi quando serve e utilizzare il possesso anche per difendersi.

I palleggiatori non mancano e le alternative ci sono: ora serve trasformare questa possibilità in una certezza. Per il resto, tutto bene quel che finisce bene. E questa volta finisce con la Lazio in vetta.

Chiara Scatena
autore
Laziale dal 1996. Redattrice per lalaziosiamonoi.it, ma anche per Lottomatica.sport, Totosì.sport, Goldbetlive.it, calcio.com. E, visto che non ci annoiamo mai, anche psicologa.