Lazio, Isaksen 'trequartista nato': ecco perché sarà l'arma in più di Tudor

28.03.2024 10:45 di Niccolò Di Leo Twitter:    vedi letture
Lazio, Isaksen 'trequartista nato': ecco perché sarà l'arma in più di Tudor
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RASSEGNA STAMPA - La sua prima avventura con la Nazionale danese è volta al termine. Nell'ultima amichevole - contro le Isole Far Oer - Gustav Isaksen ha fatto l'esordio con la Danimarca, scendendo in campo per 31' in un 4-3-3 che si avvicina molto di più alle idee sarriste, piuttosto che a quelle del subentrato Igor Tudor. Eppure, nonostante le caratteristiche all'apparenza incompatibili, forse il danese è proprio il giocatore su cui c'è maggiore curiosità in vista del nuovo assetto della Lazio. Oggi farà ritorno a Formello, si unirà al gruppo che ieri ha visto il rientro di Guendouzi, Marusic e Hysaj.

Inizierà a lavorare con il nuovo allenatore, cercando di comprenderne richieste e volontà. Il ruolo sarà quello del trequartista, immaginarlo a tutta fascia è quanto meno complicato, soprattutto perché dietro alla punta ci aveva già giocato ai tempi del Midtjylland. È nel 3-4-2-1 di Thomasberg che Isaksen si è messo in mostra agli occhi della Lazio. Ed è sempre con quel modulo, e in quel ruolo, che ha punito i biancocelesti prima all'MCH Arena e poi allo Stadio Olimpico. Pressione alta, uno contro uno in fase difensiva e offensiva. Richieste che potrebbero esaltarne le qualità individuali. Basti ricordare il modo in cui segnò a Roma: pressing forte su Marcos Antonio, sfera rubata dai piedi del brasiliano e conclusione a infilare Provedel.

Un'azione 'tudoriana' a tutti gli effetti e che, nonostante il cattivo ricordo, fa ben sperare i tifosi laziali. Le caratteristiche, d'altronde, sembrano esserci tutte. Rapidità nello stretto, buona conclusione e la voglia di un ragazzo di dimostrare di voler spaccare il mondo. Attenzione a non sottovalutare proprio il fattore età. In estate, vuoi per l'età media (sarà la squadra più 'anziana' mai allenata da Tudor), vuoi per il cambio di gestione, secondo quanto scrive il quotidiano ci sarà una vera e propria rivoluzione volta a ringiovanire l'età media. 'Gus', come lo chiamano a Formello, sarà uno dei pochi certi della permanenza. Arrivato in estate e nato nel 2001 - farà 23 anni ad aprile - rappresenta a pieno il futuro del club.