Lazio, Fabiani torna sulle dimissioni: la decisione per il futuro
Fabiani, nella conferenza stampa tenutasi a Formello in occasione della presentazione dei nuovi acquisti, è tornato sull'affermazione delle dimissioni spiegando come stanno le cose: "Capisco la domanda capziosa e simpatica, ma amico mio: bisogna essere onesti, e tu lo sei. Nella vita tutto scorre, panta rei. Passano i ds, gli allenatori e i giocatori. Tanti che hanno fatto le fortune della Lazio non ci sono più per diversi motivi, ho gestito una situazione poco facile. L'ho fatto con passione, dedizione e senso d'appartenza, mi sono messo sotto a lavorare. Mi dispiace che non ho passato un giorno di ferie e vacanze con i miei figli, sono stato qui chiuso a lavorare per la Lazio e i tifosi. Mi dispiace che a volte non posso rispondere alle vostre domande sul mercato, non sono un ds che non risponde, per questo rimango antipatico".
"Per portare a casa il risultato bisogna avere una condotta, la dimostrazione è Gudmunsson, un mese prima ci volevano 5 milioni, alla fine l'ho preso con le mie idee iniziali. Uno può dare le dimissioni, qualcuno può dire che devo rinnovare. Io non sono qui per soldi, ma per passione. A fine anno finisce il contratto, si tireranno le somme, la società valuterà. Io penso di aver fatto tutto ciò che potevo. I numeri sono sotto gli occhi di tutti, non mi sono mai beato delle trattative straordinare in uscita. Comprare è facile, vendere è difficile. Rischiare 5 milioni per 25 non è semplice, io ho detto no ai 25 iniziali. Ci metto la faccia e rischio. Se questo vuol dire dover dare delle dimissioni, ok, ma me lo dica qualcuno".
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