Calciomercato | Lazio-Leite, è fatta: firma fino al 2029 e opzione
Una partita a scacchi durata mesi, giocata sottotraccia e poi lasciata apparentemente congelare. Diogo Leite è un nuovo calciatore della Lazio. Il portoghese è arrivato oggi a Roma e ha raggiunto l’accordo con il club biancoceleste per tre stagioni, con opzione per una quarta. Arriva da svincolato dopo la lunga esperienza all’Union Berlino e a Formello ritrova Danilho Doekhi, compagno di reparto in Germania. Una coppia che si conosce praticamente a memoria e che adesso potrà ricomporsi nella Capitale. Leite lascia Berlino dopo quattro stagioni e 136 presenze complessive con l’Union, 23 delle quali nell’ultima Bundesliga. Numeri che raccontano un centrale già abituato a giocare ad alto livello e con esperienza anche nelle competizioni europee.
E soprattutto non è un nome pescato in extremis dal cesto degli svincolati. Leite era scritto da mesi sul taccuino di Fabiani. Già durante l’inverno era entrato nell’orbita della Lazio, poi la pista si era raffreddata fino quasi a scomparire. Quasi, appunto. Perché quella lunga partita lasciata nella penombra non era mai stata definitivamente abbandonata. Poi il mercato ha cambiato improvvisamente le carte: l’addio di Romagnoli, quello contemporaneo di Mario Gila e la situazione ormai storicamente complicata di Patric, finito fuori lista, avevano lasciato Gattuso con una coperta cortissima. Serviva intervenire. La Lazio ha riaperto quel cassetto, ha accelerato e ha trovato l’accordo. Leite, classe 1999, mancino, 190 centimetri, porta fisicità, capacità nella prima costruzione e duttilità tra difesa a tre e linea a quattro.
Certo, Romagnoli e Gila insieme rappresentano una perdita tecnica pesantissima e nessuna firma può cancellarla con un tratto di penna. Ma Leite, disponibile a parametro zero, rappresentava un’opportunità che la Lazio non poteva permettersi di ignorare. E c’è anche un piccolo vantaggio nascosto dentro l’operazione: Gattuso potrà ricomporre immediatamente l’asse Doekhi-Leite, due centrali che hanno condiviso per anni campo, movimenti e automatismi nella difesa dell’Union. Ora il reparto torna ad avere profondità, alternative e un altro centrale vero sul quale costruire.
Salvo colpi di scena, adesso ci sono tutti. Dopo un’estate trascorsa tra partenze, incastri, formule, porte aperte e altre sbattute in faccia, la Lazio mette l’ultimo mattone. Diogo Leite arriva per puntellare un muro che negli ultimi giorni aveva perso pezzi importanti. Non cancella chi è partito e non deve farlo. Deve scrivere la propria storia.
La stagione, intanto, non aspetta più nessuno. Gattuso adesso ha la sua Lazio. Il mercato gli ha consegnato gli ultimi uomini, Leite chiude il cerchio dietro. Da qui in avanti finiscono gli incastri e comincia il calcio. Questa Lazio deve alzare la testa, stringere i denti e provarci. Fino in fondo.
