Lazio | Provstgaard inamovibile, per Gattuso è giù un punto fermo: il dato
RASSEGNA STAMPA - Sei di fila da titolare. Oliver Provstgaard non le aveva mai fatte con la maglia della Lazio. Con Gattuso la scintilla è scoccata subito: "Apprezziamo il fuoco che ha dentro", ha ribadito il calciatore dal ritiro della sua nazionale. Con Sarri partiva alle spalle di Gila e Romagnoli, si è preso man mano più fiducia perché, quando chiamato in causa, non ha mai fatto grandi danni. Qualche distrazione c'è stata, è vero, ma è giovane e per la prima volta ha davvero la possibilità di sentirsi il titolare.
All'inizio ha fatto coppia con Doekhi, poi l'infortunio dell'olandese ha dato spazio al suo fianco a Sutalo: servirà tempo per trovare la giusta sintonia. Qualche "scricchiolio" s'è visto sia contro il Venezia che col Milan, ma la barca ha retto, sia nella tempesta dell'Olimpico sotto le sembianze di Moreira, sia in quella sulla laguna dove ci ha messo le mani Mandas.
Il dominio di Provstgaard nel gioco aereo è evidente, riporta Il Messaggero. I palloni li va a prendere in cielo e questo certamente aiuta. Si prende la responsabilità anche nel riuscire a gestire col sinistro delicato che si ritrova e cerca di impostare di prima intenzione. Ma gli uomini così coraggiosi a Rino piacciono ed è per questo che se esiste una certezza nel pacchetto dei centrali dietro è proprio il 23enne di Vejle. Il debutto assoluto con la maglia da titolare della propria nazionale in partite ufficiale, forse, sarebbe meglio dimenticarlo. Provstgaard, comunque, gode della fiducia incondizionata del CT Riemer che lo considera un predestinato e che lo seguiva già da un paio d'anni. Quel che serve per continuare a crescere.
