PRIMAVERA - Lazio, Franco, Marino e Moro: la spina dorsale da cui ripartire

23.09.2020 10:15 di Valerio De Benedetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
PRIMAVERA - Lazio, Franco, Marino e Moro: la spina dorsale da cui ripartire

La nuova stagione della Lazio Primavera è ricominciata con una vittoria esterna sull'ostico campo del Torino. Una gara vinta meritatamente dai biancocelesti per 3-2. A Menichini sono arrivate risposte importanti dai suoi ragazzi, che nonostante i sei mesi senza partite ufficiali, hanno dato tutto in campo fino all'ultimo minuto. Una vittoria voluta, sudata e conquistata, nonostante le avversità, come il campo in pessime condizioni e la punizione inventata che aveva portato al momentaneo gol del pareggio granata. Voti alti per tutti, ognuno ha dato il suo contributo prezioso. A spiccare però sono stati soprattutto Damiano Franco, Andrea Marino e Raul Moro. 

FRANCO - Cresciuto nel settore giovanile della Lazio, lo scorso anno è stato un co-titolare, quest'anno a tutti gli effetti il leader della difesa biancoceleste. Difensore roccioso dai piedi buoni, nel reparto arretrato fa valere la sua stazza fisica. E poi ha il vizio del gol, la stagione passata ne ha messi a segno addirittura quattro (tre in campionato e uno in Coppa Italia). Franco è ancora un 2002 con ampi margini di miglioramento, il futuro è dalla sua parte. 

MARINO - Arrivato la scorsa stagione a gennaio per rinforzare il reparto centrale biancoceleste, non aveva avuto la possibilità di mostrare tutte le sue doti a causa dello stop del campionato. La nuova annata però, è cominciata nel migliore dei modi per lui. Fascia da capitano al braccio e tanta grinta. Lui che nasce mezzala, si è calato perfettamente nella parte del regista nel 4-3-1-2 di Menichini. Sempre il primo ad arrivare nei contrasti, quando ha il pallone fra i piedi non lo perde mai. Marino è il fulcro del gioco della Lazio, ogni azione passa dai suoi piedi. Le qualità sono evidenti, quest'anno avrà un ruolo primario e una fascia da difendere. 

RAUL MORO - Il giovane di belle speranze arrivato dal Barcellona per trascinare la Lazio Primavera. Con questa etichetta fu presentato la scorsa stagione il calciatore spagnolo classe 2002. Il transfer arrivato in ritardo non gli ha permesso di giocare molto, ma le qualità si sono intraviste eccome seppur a sprazzi. Inzaghi lo ha voluto con sè ad Auronzo, lo ha studiato, può diventare un futuro crack. In Primavera è un giocatore di un'altra categoria, la difesa del Torino è impazzita sui suoi scatti in profondità, sulle accelerazioni e sui dribbling sulla linea di fondo. La sua stagione è ripartita con una doppietta da fuoriclasse. Questo per l'ancora 17enne talentino, può essere l'anno giusto per compiere il salto.