Dalla difesa al pressing: così Gattuso ha cambiato la Lazio
RASSEGNA STAMPA - Gattuso ha smontato e rimontato la Lazio in mezzo a un mercato disordinato. La prima rivoluzione è stata l’addio al catenaccio: difesa più alta e centrali, Doekhi e Provstgaard, pronti a rompere la linea. La seconda è il pressing alto e uomo su uomo. "Andiamo a prenderli", il comando di Rino, che ha accettato il rischio di scoprirsi pur di avvicinare la squadra alla porta avversaria. Il grande obiettivo sarà mantenere questa intensità per tutta la stagione.
In costruzione e finalizzazione spiccano Taylor e Frattesi, mezzali a tutto campo: l’olandese si abbassa spesso accanto al play, mentre l’ex Inter attacca gli spazi fino a diventare un centravanti aggiunto. Movimenti sempre più automatici grazie agli allenamenti situazionali.
La Lazio alterna palleggio e verticalizzazioni in base alla pressione avversaria e cerca grande densità nella trequarti, con almeno cinque uomini. A Udine nove giocatori hanno occupato stabilmente la metà campo avversaria. Il 4-3-3, variabile in 4-2-3-1, offre così diverse soluzioni. Ora la sfida è coinvolgere anche Pinamonti: un centravanti chiamato non solo a segnare, ma anche a essere il primo uomo della pressione.
