Lazio-Milan, il commento di Zazzaroni: "Il dominato e il dominante"
RASSEGNA STAMPA - Ivan Zazzaroni ha commentato sulle pagine del Corriere dello Sport la partita finita in pareggio tra Lazio e Milan, soffermandosi soprattutto sulla differenza tra i due tempi e sulle due facce espresse dai rossoneri: il calcio dominante e quello dominato.
Nella prima frazione, infatti, i biancocelesti hanno imposto il loro gioco, trovando un giusto vantaggio, trascinati dall'energia di Frattesi, Cancellieri e Nuno Tavares. La grande partenza della squadra di Gattuso ha fatto pensare al direttore "che Lotito avesse inventato la risposta più disorientante al progetto Como, il non-progetto Lazio, entrambi vincenti: metti un mercato con due soldi dopo un blocco, un tecnico con una gran voglia di spaccare il mondo e un gruppo di giocatori affamati come lupi della Sila, pronti a qualsiasi sacrificio pur di far punti e (ri)mettersi in luce, e otterrai il nuovo calcio sostenibile, l’economy football".
Dopo l'intervallo, tuttavia, è stata un'altra partita, grazie soprattutto agli ingressi di Moreira, Pulisic e Musah che hanno dato vita a una ripresa diversa e più esaltante per la squadra di Amorim. Primato provvisorio per la Lazio, che Zazzaroni decide di dedicare alla coerenza dei tifosi: "non dev’essere per niente facile vivere questa Lazio a distanza, limitandosi a scortarla fino all’Olimpico. Oscar Wilde diceva che «la coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione». Beh, da anni i laziali di immaginazione sono costretti ad averne tanta".
