FOCUS - Radu, amore senza fine: una vita insieme alla Lazio

pubblicato il 3-11-2018 alle 19.45
04.11.2018 07:10 di Leonardo Giovannetti Twitter:   articolo letto 6220 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
FOCUS - Radu, amore senza fine: una vita insieme alla Lazio

C’è chi, partita dopo partita, sente i colori biancocelesti penetrare il tessuto della casacca e marchiare la pelle. Non c’è vittoria o sconfitta che possa alterare quell’amore sconfinato, quel senso di appartenenza che non ti abbandona mai. Radu ne sa qualcosa, giocatore instancabile e sempre più simbolo di una Lazio proiettata verso grandi obiettivi. Oggi, come tutti i tifosi si auguravano, è arrivato il rinnovo: fino al 2021 sarà un giocatore biancoceleste. L’amore tra il rumeno e il club capitolino è scoppiato nel 2008, quando a gennaio ha preso la via di Roma. Il giorno 30 dello stesso mese, Radu ha ricevuto il primo bagno di folla biancoceleste: esordiva con l’aquila sul petto in Coppa Italia, contro la Fiorentina. Sarà la seconda annata quella della sua consacrazione, con 19 partite disputate e una Coppa Italia messa in bacheca. Da quel momento, è iniziata la grande cavalcata al fianco della sua Lazio. Sono 323 le volte in cui è sceso in campo con questa maglia, 7 le reti realizzate. Ora è il momento di puntare Favalli, che è primo nella classifica con 401 presenze. Insomma, in 3 anni il divario può essere colmato. Per lui le sfide non sono un problema.

LA FORZA DEL LEADER – Un vero capitano, quello che mette la grinta prima di ogni altra cosa. La Lazio va difesa, senza cedere un centimetro. E Radu lo fa, con tutti i suoi mezzi. La sveglia che suona la carica, che desta gli animi a volte scoraggiati, è la sua. Quest’anno è stato costretto a saltare Genoa, Udinese e Roma. Nelle altre partite, Inzaghi non ha potuto fare a meno di lui. Tra Europa League e Serie A sono 672 i minuti passati sul prato verde. L’età non è un problema, per un ‘giovane’ come lui classe 1986. Difficile da superare, per gli avversari. La media dei dribbling subiti a partita in questa stagione parla chiaro: 0.3, bazzecole. La sua tempra è quella che ci vuole quando le cose si mettono male, e ultimamente riesce anche a controllare entrate poco garbate: solamente un giallo ricevuto, mentre sono 0 i rossi che si è visto sventolare in faccia. La Lazio ha bisogno di lui per volare alto. Dopo la Champions League sfumata nella scorsa stagione, Radu è pronto a riconquistarla quest’anno guidando i suoi compagni. Vietato fermarsi.

PER SEMPRE INSIEME– Già, Stefan Radu ha sposato la Lazio davanti all’altare. Finché morte non li separi, ovviamente. Il rumeno non ha intenzione di divorziare, neanche per sogno. “Non lascerò mai questa squadra”, aveva detto lui stesso. Le promesse, si sa, vanno mantenute. E Radu l’ha fatto, firmando un rinnovo importante. Non c’è posto per altre bandiere, nel suo cuore. A lui basta alzare gli occhi al cielo: l’aquila immersa in quei colori, è tutto ciò che vede.