Lazio, a tutto Milinkovic: Sergej maratoneta e padrone del gioco

Una prestazione maiuscola quella si Milinkovic Savic contro il Torino, impreziosita da un gol ma soprattutto da una prova a tutto campo...
03.11.2020 08:00 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    Vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lazio, a tutto Milinkovic: Sergej maratoneta e padrone del gioco

LAZIO MILINKOVIC - La zampata di Caicedo nel finale ha regalato una gioia incredibile alla Lazio di Simone Inzaghi. Una ennesima dimostrazione di quanto la Lazio sia una squadra che non molli mai. Le aquile hanno grinta, carattere e temperamento da vendere e adesso sono attese da un mese intenso che dirà la verità su Champions e campionato. Non si può sbagliare e il mister si affiderà a tutti i componenti della rosa, vista anche l'emergenza che accompagna ormai da mesi i biancocelesti. Il piacentino, ovviamente, ha i suoi punti fermi e uno di questi è senza ombra di dubbio Sergej Milinkovic Savic. Il serbo è sempre più trascinatore della squadra e uomo a tuttocampo. Non gioca semplicemente sulla linea mediana, ma la guida nelle due fasi: protegge la difesa, contrasta al centro e aggredisce lo spazio in avanti.

I NUMERI - Se la cosa non fosse stata abbastanza evidente dal campo a parlare sono i numeri. Milinkovic ha percorso la distanza monstre 11 kilometri e 729 metri nella partita contro il Torino. Essendo lo stadio granata lungo 105 metri, la distanza totale fatta registrare dal serbo equivale a più di 111 volte la misura del terreno di gioco. Non solo più colpi di tacco e suola, ma tanta sostanza e quantità che combinata alla qualità fanno di lui un mix quasi perfetto con numeri di primo piano. Statistiche impressionanti per il numero 21 biancoceleste che, come detto, non è solo corsa: in lui convivono anche temperamento, carisma e anche gol. La punizione del momentaneo 2-2 è un insieme di intelligenza, visione di gioco e talento. Sergej ha visto il passetto fatto da Sirigu e lo ha battuto con un destro imprendibile lasciandosi andare a un urlo liberatorio che ha svegliato anche i compagni. Con Luis Alberto ai box, è toccato a lui prendersi sulle spalle la squadra. Con la fascia San capitano al braccio ha guidato i suoi compagni verso l’ennesima rimonta che in questi due anni hanno fatto impazzire il popolo laziale. Sergio, come ormai lo chiamano tanti sostenitori biancocelesti, ci aveva già pensato contro l'Inter quando il suo stacco imperioso aveva fatto sfigurare Perisic. Il 25enne di Lleida ha trascinato la sua Serbia alla finale dei playoff per un posto ai prossimi Europei e anche nella Nations League. 

FUTURO - Milinkovic è sempre più l'arma in più della Lazio e della sua nazionale, che se lo coccolano. Dopo la doppietta alla Norvegia, in patria hanno dato ragione a Lotito che non ha mai voluto privarsi del proprio gioiello e ha sempre chiesto una somma a tre cifre. Più che i 100 milioni del suo cartellino, il suo futuro sarà ancora a lungo a Formello, la tripla cifra da sottolineare è quella che riguarda i kilometri percorsi in una singola gara, segno evidente dei miglioramenti fatti in chiave tecnico/tattica dal giocatore. Negli ultimi anni Sergej ha fatto passi in avanti notevoli e clamorosi che da gioiellino lo hanno trasformato in un campione assoluto. Inzaghi e i tifosi se lo coccolano e il numero 21 ha ancora voglia di trascinare i compagni e di urlare a squarciagola tutta la sua gioia.  

Si ringrazia Lazio Page per le statistiche 

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