Lazio, Capanni esordio da predestinato. E il futuro è già tracciato...

27.05.2019 08:30 di Valerio De Benedetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Capanni esordio da predestinato. E il futuro è già tracciato...

Alle spalle dei grandi c'è una Lazio giovane che cresce e che coltiva speranze. Le stesse che Dias Luan David Capanni, o semplicemente Luan Capanni, ha portato con sé nel lungo viaggio che quest'estate lo ha portato dal Brasile fino a Roma. Classe 2000, un gigante di 1 metro e 90 con la faccia pulita. Brasiliano si, ma con origini italiane, grazie a dei bisnonni nati proprio nel Belpaese. Tare non se lo è lasciato sfuggire vestendolo di biancoceleste e strappandolo alle giovanili del Flamengo. Un impatto impressionante con la Primavera: tredici gol segnati nella sua prima stagione in Italia che hanno trascinato la squadra di Bonacina fino alla conquista della promozione. Primo obiettivo centrato da protagonista in un percorso naturale che sembrava già tracciato per lui. Inzaghi lo ha studiato, osservato diverse volte. Lo ha chiamato in prima squadra con l'obiettivo di farlo crescere e confrontarsi con i migliori. Oggi la gioia più grande con l'esordio in Serie A contro il Torino. Non ha dubbi Luan: "Questo è il giorno più bello della mia vita", le sue prime parole emozionate al termine della partita. Che il sogno abbia inizio. 

ESORDIO DA PREDESTINATO - È il minuto 82 quando Inzaghi decide che è arrivato il momento di far esordire l'ennesimo giovane della sua avventura sulla panchina della Lazio (l'undicesimo per la precisione). Capanni prende il posto di Radu e si piazza al fianco di Ciro Immobile. Un altro obiettivo centrato, tutto in maniera così veloce, sotto gli occhi felici e quasi in lacrime di papà Ricardo e della sorella Thauany, presenti anche oggi, come in ogni partita, sugli spalti dello Stadio "Grande Torino". Senso della posizione, presenza all'interno dell'area ma soprattutto una personalità che colpisce. Al brasiliano sono bastati pochi giri di lancette (ben 12 contando anche il recupero) per far vedere un po' del suo talento, con una conclusione dalla distanza di potenza che per poco non beffa Sirigu: "Il mio tiro? C'era spazio in quel momento e ho calciato, non è entrata purtroppo però sono molto contento per come è andata". E poi ancora 9 tocchi di palla, 3 duelli su 4 vinti, un pallone recuperato in attacco e anche un cartellino giallo. Battesimo positivo, quasi da predestinato, il 26 maggio col 71 sulle spalle. Non tutto può essere soltanto una coincidenza. 

FUTURO - "Per me è un sogno giocare con questa maglia, quella della Lazio". Un sogno che potrà continuare senza dubbio anche la prossima stagione. Luan è un classe 2000, dal prossimo anno sarà un fuoriquota per la Primavera, ma in ogni caso non si muoverà da Roma. Sarà quasi sicuramente uno dei giovani che partirà alla volta di Auronzo di Cadore con la prima squadra. Verrà valutato come successo in passato con altri calciatori, potrebbe fare la spola fra la Primavera e la formazione dei grandi. La Lazio intanto se lo coccola e lo protegge da ogni pressione. Il percorso è ancora lungo ma soprattutto è appena cominciato. Ora starà a lui tirar fuori il carattere per imporsi. In quella valigia portata con sé dal Brasile, ci sono ancora tanti sogni da realizzare e obiettivi da centrare. 

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